Francesco Favale profeta in patria, vince a Rocca Imperiale

ROCCA IMPERIALE –Il sole bacia i belli, almeno così sostengono i proverbi popolari. Dopo la Gran Fondo Terre Federiciane si può dire che accarezza anche le belle manifestazioni sportive, anche se talvolta eccede nella sua smisurata dimostrazione d’affetto. La retorica serve solo a prendere fiato perché per descrivere l’ottava tappa dell’Iron Bike svoltasi domenica a Rocca Imperiale (CS) basterebbe una sola parola: calore. Quello giunto dal cielo dal primo vero sole di stagione e ancor di più quello regalato da Francesco Favale, Rocchese DOC che davanti al suo pubblico più bello, quello di casa, conquista una strepitosa vittoria assoluta.

Se a primo impatto ciò possa far sembrare che la faccenda sia solo interna (la Carbon Hubo CMQ, società di Favale, è l’organizzatrice dell’evento) è proprio vero che l’apparenza inganna. Sui 49 km della Gran Fondo Terre Federiciane la lotta è stata aspra tra atleti di altissimo livello, che compongono una top ten stellare. Le previsioni della vigilia sono state rispettate, non è stato solo il percorso (2 giri da 19 km attraverso il borgo antico e le colline circostanti più il collegamento con il mare) a fare la selezione, ma anche e soprattutto il sole, che ha letteralmente scremato il gruppo di 150 atleti partito dal lungomare di Rocca Imperiale Marina. Non è un caso, in fondo. Lo si poteva intuire già dal nome della tre giorni, la Sun Sport Week appunto.

Rocca Imperiale, vince Francesco Favale © Mario Marino, official photographer

UNA GARA SENZA ESCLUSIONI DI COLPI – Pronti-via il gruppone ha lasciato rapidamente la piacevole brezza marina per cominciare l’ascesa verso il Borgo, sulle cui dure ma spettacolari rampe all’interno del paese si è scatenata la bagarre, a favore di pubblico. A scollinare per primo al castello il beniamino di casa Francesco Favale, che da lì in poi si è lanciato in un inseguimento solitario alla dea Vittoria. Alle sue spalle però non si è arreso nessuno, in particolare il pimpante juniores Angelo Tagliente (almeno sino a quando non è stato rallentato da una foratura) e l’arrembante Gianfranco Bongermino, impegnato a staccare il più possibile il diretto rivale Mino Ceci, in maglia di leader dell’Iron Bike, che nel corso del secondo giro ha alzato bandiera bianca per il troppo caldo, unitamente al vincitore di Vieste Vittorio Oliva. È arrivato in fondo non solo colui che aveva più gambe, ma anche e soprattutto chi ha saputo idratarsi ed alimentarsi al momento giusto, un fattore che non sempre e emerge ma che a Rocca Imperiale è stato fondamentale.

Favale in azione © Mario Marino, official photographer

La seconda edizione della Gran Fondo Terre Federiciane di Francesco Favale si è conclusa con le mani alzate e le lacrime agli occhi, al termine di una gara condotta sempre in testa dall’inizio alla fine. Il suo commento a caldo è denso di gratitudine verso i suoi tifosi: «Un grazie a tutte le persone presenti sul percorso, un grazie all’amministrazione comunale che ha permesso questi tre giorni di sport, al mio team per tutta l’organizzazione dell’evento. Questa vittoria è per tutte le persone che mi stanno vicine e credono in me». Il secondo posto al traguardo vale per Bongermino la maglia fucsia di leader Iron Bike, mentre è da segnalare l’ottima la prestazione del duo in maglia Eurobike Luigi Maria di Cosola e Giuseppe Belgiovine, arrivati in parata al traguardo per il terzo e il quarto posto assoluto. Nella top ten Pietro Perrone, Cristian Roberti, Simone Gambarelli, Angelo Tagliente, Antonio Notarpietro e Ludovico Arcuri. Prima delle donne la tenace Simona Quarta (MTB Martano), sempre più in maglia viola. Il cronometraggio è stato curato da Hot Laps e tutte le classifiche sono disponibili su MTB online.

Lusinghiero il parere dell’organizzatore Paolo Novaglio, sceso da Brescia con tutti gli specialisti dell’Italia Sport Team – CMQ Carbon Hubo dopo aver trovato terreno molto fertile in una Rocca Imperiale propensa a grandi eventi: «Il sole ha baciato troppo – ha esordito scherzando – le temperature erano esagerate e il primo caldo di stagione ha messo in difficoltà tanti. Siamo contenti di questa tre giorni, è stata un’esperienza diversa dalle solite, abbiamo legato tanti tipi di eventi in tre giorni. Alcune cose si possono senz’altro migliorare in attesa dell’evento 2020. La prima volta nell’Iron Bike è stata una gran bella impressione, è un circuito positivo, molto vissuto e con un’organizzazione di buon livello. Possiamo tutti insieme migliorare andando avanti. Rocca è una località magnifica, oltre che per il suo mare, si presta a questi eventi perché ha spazi per fare molte cose, con un progetto fatto bene si possono creare opportunità per questa località».

Nel borgo patria di Favale, Rocca Imperiale © Mario Marino, official photographer

LE CLASSIFICHE – Mai come in questa occasione è molto importante la classifica di categoria: grazie al trofeo Drom Bikes, infatti, associato alla Gran Fondo Terre Federiciane, tutti i migliori dei raggruppamenti sono ammessi di diritto alla gara dolomitica “Cortina Trophy”, che si svolgerà a Cortina D’Ampezzo (BL) il 13 luglio 2019 , Nelle singole categorie si registrano dunque i successi di Simone Gambarelli (EL – CMQ Carbon Hubo), Francesco Favale (U23 – CMQ Carbon Hubo) e Cristian Roberti (JUNIORES – Ciclisport 2000) tra gli agonisti. Nel folto gruppo di cicloamatori i migliori sono stati Giacomo Scardigno (ELMT – New Bike Andria), Luigi Di Cosola (M1 – Team Eurobike), Gianfranco Bongermino (M2 – New Cycling Team), Gianpaolo Salatino (M3 – Nocinbici), Raffaele Minutiello (M4 – Team Bike Spinazzola), Gaetano Soriano (M5 – Oroverde Bitonto), Pasquale Piemontese (M6 – 20miglia Foggia), Giuseppe Lazzazera (M7 – GS Fausto Coppi Acquaviva), Simona Quarta (ASD MTB Martano). Per tutti loro un posto speciale alla Cortina Trophy!

Nella speciale classifica per le E-Bike, biciclette con pedalata elettricamente assistita, il successo va ad appannaggio del leader in maglia verde Emanuele Losacco (Amicinbici Losacco Bike), che precede sul traguardo il duo della Cicli Castrovillari Antonio Miraglia e Gianfranco Milanese. Giusto ai piedi del podio Luigi Carrer e Mario Manco. Nella ciclo-escursione, disputata su un solo giro del percorso Rocchese il primo a giungere al traguardo è stato Andrea Sicuro (Scuola di Ciclismo Nibali Salentino) con sedici minuti di vantaggio su Walter Arcuri (Policoro Bike) e Luca Pio Carbone (MTB san Pietro Salis Bike).

Nella gara vinta da Francesco Favale, Gianfranco Bongermino riconquista la maglia di leader © Mario Marino, official photographer

LE MAGLIE IRON BIKE – Sarà un finale di stagione incertissimo quello che si prospetta all’orizzonte in chiave Iron Bike. Con una prestazione straordinaria, in primis per la resistenza al caldo, Gianfranco Bongermino si riprende la maglia di leader, strappandola alle spalle sudatissime di Mino Ceci, che paga così un conto pesante per la sua immeritata resa alle alte temperature. È il quarto cambio al vertice in classifica generale da quando è iniziato il campionato. «È stata una gara sofferta fin dal primo minuto, non tanto per le durissime salite ma per il forte caldo – ha spiegato il nuovo leader Bongermino – ho resistito per quasi 2h30’, dietro uno scatenato Francesco Favale, un risultato meraviglioso che mi riporta in testa alla classifica ironbike2019 dopo 7 tappe disputate e la maglia da leader torna nel Tarantino. I complimenti vanno all’organizzazione della tappa, dal percorso al pasta party e alla bellissima location». Tutto invariato invece per le altre maglie, la cui situazione è più consolidata: fascia 2 a Alessandro Fittipaldi, donne a Simona Quarta, giovani a Giuseppe D’Amico ed E-Bike a Emanuele Losacco.

SPORT E TERRITORIO – La Gran Fondo è stata solo la punta dell’iceberg di una tra giorni di sport ed eventi che hanno spaziato dai giovanissimi ciclisti al podismo, passando per la mostra di auto d’epoca e la spettacolare Cross Country Eliminator (che se da un lato qui al sud stenta ancora a prendere piede dall’altro deve registrare l’argento ai campionati italiani 2019 del pugliese Ettore Loconsolo). Ma l’apice è stato toccato dal pranzo offerto a fine gara, il tanto atteso mini Giro d’Italia gastronomico, nel quale è stata servita pasta fresca con l’impasto arricchito dal limone IGP di Rocca Imperiale, con polpa di gambero rosa e spruzzato con olio Matè (miglior olio al mondo 2016). Secondo piatto carpaccio di manzo marinato (selezione Jolanda De Colo’), e per non far mancare nulla, birra artigianale della Franciacorta, con i prodotti eccellenti del birrificio Curtense. E al termine un meritato tutto nel cristallino mare Jonio.

TRE MESI DI SOSTA – il prossimo appuntamento è un’inedita collocazione di fine estate della Mediofondo Bosco Difesa Grande. Fino al 15 settembre l’Iron Bike andrà dunque in vacanza con l’eccezione della finale del circuito dedicato ai giovanissimi, che andrà in scena a Palo del Colle domenica 30 giugno.

L’Iron Bike va in feria con birre Curtense